Matteo Sigolo - Imbarcadero 360

BIOGRAFIA

 

Matteo Sigolo è nato nel 1986. Vive e lavora a Venezia.

Fin dai primi anni dell’università mostra una profonda passione per la fotografia, che presto diventa una parte importante della sua vita.

Seguendo il suo grande amore per la natura, sperimenta inizialmente la fotografia di   paesaggio. Un paio di anni dopo, un lungo viaggio in Cina gli dà la possibilità di conoscere un ambiente completamente diverso da quello Europeo, pieno di personaggi e situazioni interessanti, e gli esseri umani diventano il nuovo soggetto della sua ricerca artistica. Da quel momento in poi inizia ad avvicinarsi al fotogiornalismo e alla street photography. Le espressioni, i gesti e la fervida e vivace vita della strada e dei suoi abitanti diventano quindi i suoi maggiori soggetti di interesse.

Esplorando più a fondo Venezia, inizia una nuova ricerca e fotografa posti conosciuti e famosi evitando cliché e stereotipi, per cercare nuovi e inusuali dettagli e situazioni.

 

www.matteosigolo.com

 

 

IMBARCADERO360

 

L’imbarcadero veneziano è un luogo di transizione.

Galleggia sull’acqua, ma è ancorato a terra; è uno spazio coperto, ma ha finestre che si aprono a trecentosessanta gradi.

È un luogo d’attesa particolare, in cui le vite di ognuno si fermano per pochi minuti, in questo panorama di sagome, riflessi e sovrapposizioni. Tutto è cullato dal dondolio delle onde e i rumori della vita vengono attutiti da quello dell’acqua.

In queste transizioni nuove, così diverse da ciò che avevo vissuto prima di trasferirmi a Venezia, mi sono ritrovato ad osservare e ad ascoltare, ritrovandomi nell’attesa altrui, isolando me stesso e gli altri in grandi cornici di panorama.

Gli imbarcaderi più affollati, quelli delle zone più turistiche, non offrono quasi mai queste opportunità.

È in quelli meno frequentati che il ritmo paziente dell’atmosfera veneziana si delinea con più precisione, quelli in cui stai in piedi al centro di un ambiente così ristretto e l’illusione di uno spazio molto più vasto si muove silenziosamente tutto attorno, quelli in cui ognuno, da solo, aspetta con gli altri.