Gianluca Morini - Close to routine

BIOGRAFIA

 

Nasce a Como nel 1966, iniziando il suo percorso fotografico da autodidatta all’età di 18 anni.

In contemporanea agli studi universitari, inizia una ricerca fotografica personale e si delineano i primi progetti fotografici e alcune esibizioni nella sua provincia natale, per poi arrivare nel 2018 alla prima esposizione di gruppo presso il Centro Culturale Candiani in concomitanza alla mostra di Yuri Catania No Fashion Places of America, dove è vincitore ex equo insieme a Riccardo Bertoia nel contesto del concorso Insegne Parole e immagini d’Italia.

Nel 2019 è uno dei finalisti del prestigioso premio Nocivelli per artisti emergenti.

È apparso in varie pubblicazioni, sia nazionali che internazionali.

La sua ricerca attuale è particolarmente dedicata all’osservazione del territorio e dei suoi spazi urbani e al complicato rapporto personale con esso, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, paese in cui è cresciuto e il Brasile, paese natale dei suoi genitori.

 

CLOSE TO ROUTINE

 

Close to routine è un lavoro di street photography che si ispira ai precedenti lavori di Bruce Gilden, Maik Cohen e Charlie Kirk, utilizzando il flash e obiettivi grandangolari tipicamente paesaggistici, rivisitandone lo stile e adattandolo allo specifico contesto culturale.

Il lavoro nasce dalla necessità di creare un contatto, di comunicare con perfetti estranei di quello che è il contesto della provincia italiana, per poi spingersi anche al di fuori dei confini nazionali.

Egli va alla ricerca del grottesco, del comune, dell’ambiguo e del contrastante, andando a creare un rapporto di empatia con perfetti sconosciuti attraverso l’utilizzo di uno stile di fotografia ravvicinato e anticonformista.

L’autore riesce così a catturare quelle situazioni che fanno trasparire la commedia e il dramma del vivere, e i personaggi che ci passano accanto ogni giorno diventano protagonisti e non sono più semplici sconosciuti...