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Lettura Portfolio

Circuito portolio FIAF Lombardia

MEMORIAL ERNESTO MEZZERA

Domenica 13 ottobre 2019

LE PREMIAZIONI

1° classificata - Natalia Elena Massi "La felicità effimera"
2° classificato - Claudio Rizzini "Anima nera"
3° classificato - Pietro Forti "Sega mentale"
Segnalato - Andrea Biondo "Assenza"
Segnalato - Nicola Bonardi "Vaia"

Natalia Elena Massi "La felicità effimera"

L'eudemonismo è la dottrina morale che riponendo il bene nella felicità (eudaimonia) la persegue come un fine naturale della vita umana. Dall'eudemonismo va distinto l'edonismo (che si propone come fine dell'azione umana il «conseguimento del piacere immediato» inteso come godimento (come pensava la scuola cirenaica di Aristippo) o come assenza di dolore (secondo la concezione epicurea).” La felicità oggi è sovente un’azione consumistica: il consumismo è un fenomeno economico-sociale tipico delle società industrializzate che consiste nell’acquisto indiscriminato di beni di consumo da parte della massa, suscitato ed esasperato dall'azione delle moderne tecniche pubblicitarie, per lo più inclini a far apparire come reali bisogni fittizi.
La società moderna oggi ci spinge sempre più alla ricerca della felicità a tutti i costi, superficiale ed inconsistente: Una felicità effimera. Siamo disposti a tutto per avere una infinitesima frazione di felicità. Ma a quale prezzo? Non è solo una mera questione economica, ma in ballo c’è molto di più, fino a coinvolgere parti importanti di noi, Il cervello che non ragiona più è sottovuoto, il cuore malato e rotto che rincorre la futilità delle cose, e cosi via…Questa felicità effimera una volta svanita ci lascia un vuoto interiore di gran lunga superiore rispetto a quello che avrebbe dovuto colmare. Il lavoro fotografico vuole sottolineare l’importanza di riacquisire i veri valori nella nostra cultura puntando l’attenzione su quanto sia ridicola e inconsistente la ricerca ossessiva di una felicità effimera. Nelle fotografie sono stati utilizzati animali o parti di essi giocando su terminologie consuete e utilizzando figure retoriche consolidate nella lingua e usandole in modo ironico per dare un forte contrasto tra la rappresentazione di questo nostro mondo patinato che ci siamo creati e che pensiamo ci rappresenti rispetto alla realtà delle cose.

Claudio Rizzini "Anima nera"

Fiuta il vento  populista che attraversa l’Europa e riempie  gli spazi lasciati vuoti da una politica assente sublimando il popolo come entità virtuosa . L’anima nera xenofoba e fascista non agita solo le piazze e le periferie : si incontra in  raduni segreti,  dove,  tra saluti romani e virili dimostrazioni di forza, celebra e cementa il cameratismo e lo slancio patriottico. Un modo per uscire dalla solitudine e dall’alienazione della società multiculturale alla quale rifiuta di appartenere. L’anima nera è qui, ed è qui adesso. Un cuore di tenebra che dal passato ritorna a battere pericolosamente nella società confusa e senza memoria di oggi.

Pietro Forti "Sega mentale"